Acqua: “San Rubinetto” o Acqua “del Sindaco” è meglio...

Qual è la proposta che come amministrazione facciamo a tutti i cittadini? Proviamo per un periodo, magari breve, un mese…, a bere come si faceva sino a qualche tempo fa, e per fortuna qualcuno ha continuato a fare, l’acqua che sgorga dai rubinetti delle nostre case. Sfida, provocazione, no. Solo riscoperta di un bene che non intacca ma anzi favorisce il nostro ben-essere e stimolo verso un consumo critico, consapevoli che una scelta apparentemente semplice come il bere l'acqua di rubinetto può avere grandi e positive ripercussioni, sul versante economico e soprattutto sulla tutela e la salvaguardia dell’ambiente.

Abbiamo comparato le analisi sulla qualità dell’acqua del nostro acquedotto, le abbiamo confrontate con i parametri della normativa vigente e con le analisi riportate sulle etichette di alcune note marche di acqua minerale. Con soddisfazione possiamo affermare che l’acqua “San Rubinetto” , come ad alcuni, e anche a noi, piace ironicamente chiamare l’ acqua potabile, non ha nulla da temere dal confronto con le altre acque, anzi possiamo tranquillamente ribadire che l’”acqua del Sindaco” , altra espressione che ci aggrada, è buona, sicura, controllata, economica e ecologia.

Buona: l’acqua che beviamo, o che dovremmo bere, arriva direttamente dalla sorgente di Algua (vicino a Zogno), è sicuramente una delle “potabili” più buone d’Italia sia dal punto di vista chimico-fisico che organolettico (test della rivista AltroConsumo e analisi Legambiente), è tra le acque più povere di sodio ed è stata promossa a pieni voti anche per le basse concentrazioni di nitrati (valori alti possono essere pericolosi per i neonati e per le donne in gravidanza); alcune volte potrebbero presentarsi al gusto delle tracce di cloro, sostanza che si volatilizza in breve tempo, avendo l’accortezza di versare l’acqua in una caraffa o in una bottiglia con un piccolo anticipo sui tempi del consumo.

Sicura e controllata: l'acqua della rete ti offre un'estrema sicurezza. Il processo di potabilizzazione prevede molteplici controlli quotidiani e ripetute analisi fisico-chimiche e microbiologiche. La nostra acqua ha un residuo fisso (contenuto salino medio) che la classifica tra le “oligominerali” e quindi particolarmente adatta al consumo umano giornaliero; il valore delle durezza è tra i più bassi e per definizione l’acqua potabile deve essere sempre idonea al consumo alimentare, tant’è che la normativa vigente fissa per l’acqua dell’acquedotto dei limiti massimi per le sostanza presenti più stringenti rispetto a quelli delle acque minerali.

Economica: praticamente con meno di un euro una famiglia di quattro persone può tranquillamente dissetarsi per un anno intero, a fronte di una corrispettiva spesa media, per l’acqua minerale in bottiglia, di decine e decine di Euro all’anno, a cui vanno aggiunte le spese per il trasporto dal punto di vendita al proprio domicilio.

Ecologica : ambientalmente la filiera dell’acqua in bottiglia presenta un consumo di materia ed energia rilevante oltre che particolarmente inquinante. Serve parecchio petrolio e si producono una serie di sostanze inquinanti (idrocarburi, ossidi di zolfo, monossido di carbonio e anidride carbonica) per produrre le bottiglie in PET, trasportarle alla ditta imbottigliatrice, imbottigliarle, trasportarle ai punti vendita, stoccarle e distribuirle e di nuovo trasportarle alla propria abitazione (mediamente una bottiglia d’acqua percorre oltre 1000 km prima di arrivare nella nostre case). Una volta utilizzate le bottiglie devono essere smaltite; se correttamente differenziata la plastica può essere tranquillamente riciclata altrimenti, come accade in alcuni comuni meno virtuosi, viene conferita nel sacco nero finendo in discarica o nell’inceneritore.

E per chi ama l’acqua “gasata”? Se proprio qualcuno non riesce a resistere alla voglia di “bollicine” esistono in commercio degli erogatori di Co2 che con poca spesa possono soddisfare qualsiasi voglia di effervescenza e di frizzantezza.

P.S. Per chi volesse proprio fare le cose proprio come si deve può ritirare presso l’Ufficio Anagrafe o presso la Biblioteca Comunale l’etichetta dell’acqua del nostro “San Rubinetto”, riportante i dati delle analisi chimico-fisico e microbiologiche aggiornate, da incollare sulle bottiglie o sulle brocche utilizzate in tavola ogni giorno.

L’Assessore all’ambiente e all’ecologia

Pietro Guarnieri

Documenti allegati

Etichetta acqua San Rubinetto

Comparazione acqua potabile Paladina e acque minerali in bottiglia

Analisi BASSII sulla qualità dell’acqua potabile di Paladina

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